Il Piano d'Istituto per l'Intelligenza Artificiale

AI

Il Piano è il documento strategico con cui la scuola definisce la propria visione sull'uso dell'intelligenza artificiale, integrato nel PTOF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa).

Perché la scuola se ne è dotata

Le Linee guida del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) del 2025 richiedono a ogni scuola di dotarsi di un Piano d'Istituto per l'IA. Il documento definisce principi, regole e responsabilità per un uso dell'intelligenza artificiale sicuro, etico e coerente con la missione educativa della scuola.

I principi alla base del Piano

      Centralità della persona: l'IA non può prendere decisioni autonome che riguardano la valutazione, l'orientamento o la carriera scolastica degli studenti.

      Tutela dei dati personali: nel rispetto del GDPR, non è consentito trattare dati personali di alunni o personale tramite strumenti di IA.

      Trasparenza: chi utilizza l'IA nei processi di apprendimento o nella produzione di materiali è tenuto a dichiararlo.

      Equità digitale: l'introduzione dell'IA non deve creare esclusione per motivi economici, culturali o sociali.

      Nessuna sorveglianza: sono vietati sistemi che deducano emozioni, profilino gli studenti o li sottopongano a monitoraggio costante.

Come viene usata l'IA a scuola

Ambito didattico: l'IA può supportare i docenti nella progettazione di percorsi di apprendimento, nella preparazione di materiali e nell'inclusione (ad esempio con sintesi vocale o semplificazione dei testi). Resta però sempre il docente a decidere, progettare e valutare: l'IA è uno strumento di supporto, mai un sostituto.

Ambito amministrativo: l'IA può aiutare la segreteria in compiti come la stesura di bozze di comunicazioni o la ricerca di riferimenti normativi, ma ogni atto ufficiale resta sotto la validazione di personale competente.

Una fase prudente e a rischio zero

In questo primo anno di adozione, la scuola ammette solo usi dell'IA classificabili a rischio nullo o minimo, secondo il modello di valutazione del rischio previsto dall'AI Act europeo. In pratica: nessun dato personale di studenti o famiglie viene inserito in strumenti di intelligenza artificiale.

Studenti e Intelligenza Artificiale

Gli studenti non utilizzano autonomamente strumenti di IA messi a disposizione dalla scuola. I docenti possono però svolgere attività di educazione all'IA come parte dell'educazione civica digitale: spiegano il funzionamento di base dei sistemi, i loro limiti e i rischi, e mostrano esempi in classe, sempre in presenza e senza inserire dati personali.

Chi si occupa dell'IA nella nostra scuola

      Il Dirigente scolastico definisce le priorità e la visione generale.

      Il Referente per l'IA (RFIA) coordina l'adozione dell'intelligenza artificiale nella scuola.

      Il Gruppo di Lavoro per l'Intelligenza Artificiale (GLIA) elabora proposte, valuta rischi e opportunità, e coinvolge docenti e personale amministrativo.

      Il Responsabile della Protezione dei Dati (DPO) verifica il rispetto della normativa sulla privacy.

Formazione

Prima di ogni ampliamento dell'uso dell'IA, la scuola investe nella formazione di docenti e personale ATA, per costruire una solida cultura digitale e una comprensione critica di questi strumenti. Anche gli studenti saranno coinvolti gradualmente in percorsi di educazione civica digitale, adeguati alla loro età.

Allegati

PIANO D_ISTITUTO PER L_INTELLIGENZA ARTIFICIALE a.s. 2026-2027.pdf

File PDF
Contatore click: 0